Un film che illustra il nostro mondo interiore: un viaggio attraverso le emozioni
18/07/2024 Posted bya cura di Terry Bruno, pubblicato su Karmanews
Un film per tutti, giovani e adulti: ma cosa c’è nel nuovo Inside Out 2 così coinvolgente per lo spettatore?
Regista:Kelsey Mann Genere:Animazione, Avventura, Commedia Anno:2024 Paese: USA Durata: 100 min Data di uscita: 19 giugno 2024 Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Riley, la protagonista 13enne.
Il sequel Inside out 2 – uscito recentemente – porta lo spettatore a entrare in contatto con le proprie emozioni, non soltanto quelle primarie (gioia, tristezza, paura, rabbia e disgusto) che abbiamo visto nel primo film e che ognuno di noi vive spontaneamente e impara a gestire durante l’infanzia, ma soprattutto con quelle secondarie, più complesse, che emergono durante la fase caotica della pubertà.
Il film è un viaggio nella mente di Riley diventata, in Inside out 2, una tredicenne che sta per entrare nel mondo dell’adolescenza.
L’adolescenza è periodo di transizione tra l’infanzia e l’età adulta, in cui i cambiamenti che investono l’individuo si susseguono, spesso in modo impetuoso, a vari livelli, portando turbamenti spesso difficili da gestire. Infatti i mutamenti legati allo sviluppo non avvengono solo fisicamente, quindi visibili a chiunque, ma avvengono soprattutto internamente dal punto di vista emozionale, ma anche cognitivo e identitario.
Emozioni travolgenti
Le emozioni: A destra, Ansia vicina a Invidia.
In questa nuova fase della sua vita Riley incomincia ad avere sbalzi di umore, disagi improvvisi e tumulti inaspettati che influenzano i suoi comportamenti e le relazioni con chi la circonda. E così le precedenti emozioni, si ritrovano a dover negoziare la loro esistenza, col rischio di essere totalmente annientate, con delle nuove emozioni: invidia, imbarazzo, noia e ansia.
Sì, ecco l’apparire di questa emozione così travolgente strettamente collegata con quelle credenze, spesso limitanti che albergano in ognuno di noi e che di fronte a cause stimolo emergono in modo preponderante e condizionante. Le emozioni secondarie si sviluppano con la crescita dell’individuo e con l’interazione sociale, per cui variano col contesto culturale e con l’esperienza individuale.
Viaggio alla scoperta del mondo interiore
Il personaggio a destra è Imbarazzo.
Riley si trova così ad affrontare cambiamenti, sia dentro di sé che sociali, e si ritrova a dover mettere in discussione tutto ciò che pensava e provava fino a quel momento, a effettuare una negazione di quelle emozioni primarie che l’hanno accompagnata sino a quel momento.
Sin dai primi minuti del film lo spettatore viene guidato in un viaggio alla scoperta del mondo interiore della giovane protagonista, ma in realtà è un viaggio alla scoperta di sé, delle sue emozioni e di tutte quelle credenze che si cristallizzano nella propria mente, aggrovigliate con i valori sottostanti e che nel film vengono chiamate “isole della personalità”.
Bellissimo è l’avventura che le emozioni primarie affrontano nell’inconscio, sballottate tra vecchie e nuove situazioni. Ed ecco che i ricordi riemergono insieme alle emozioni a essi collegati e da esse condizionati. I ricordi sono importanti per ognuno di noi in quanto fungono da ponte di collegamento tra ciò che eravamo e ciò che siamo e diventeremo. Essi vengono racchiusi nella nostra memoria e qui permangono non come una rappresentazione fedele di ciò che è successo, ma come una interiorizzazione di ciò che ci ha maggiormente colpito e a cui abbiamo dato un nostro specifico significato.
È proprio in base alle emozioni vissute in quei momenti che un evento assume un aspetto diverso nel proprio sviluppo personale. Si costruisce così, un po’ alla volta la nostra identità, il proprio senso di sé. Quindi, ogni singola esperienza vissuta quotidianamente lascia, nella nostra mappa del mondo, una traccia strettamente legata a un insieme di emozioni sia positive che negative. Al tempo stesso, tutti gli eventi più importanti che danno informazioni su ciò che pensiamo di noi, che nel caso di Riley sono ad esempio:«Sono un brava persona» »Sono una brava amica», raggiungono i luoghi più profondi della mente.
L’Ansia, un’emozione, guarda guarda, positiva
Lei è Ansia, con le sue valigie
Mentre le emozioni primarie viaggiano nell’inconscio per ritrovare la precedente Riley, tristezza è l’unica che rimane, anche se nascosta, insieme alle nuove, perché essa è una parte importante dell’esperienza adolescenziale, una stretta compagna dell’ansia e della noia. E così sulla consolle di controllo con bottoni e leve di vari colori ognuno collegato alle emozioni primarie, appare un enorme pulsate di colore rosso con scritta la parola Pubertà, controllato da una nuova emozione, l’Ansia, che tutti sperimentiamo e che, entro certi limiti, è utile.
L’ansia arriva con tutte le sue valigie e la sua frenesia, portando il caos nella vita della nostra adolescente. All’inizio, nella giusta misura, è motivante, la fa agire positivamente, migliora le sue prestazioni. Ma quando l’ansia si trasforma in un tornado diventa distruttiva, caotica e assillante, anche se le sue intenzioni sono positive, cioè fare in modo che Riley possa affrontare le nuove situazioni che la vita presenta. Nascono così un turbinio di pensieri assillanti e nefasti, che la spingono a concentrarsi sulle aspettative altrui e sul voler essere perfetta per poter essere accettata, tanto da annullarsi fino a perdere se stessa e i suoi ideali. La conseguenza è l’insorgenza di un intenso attacco di panico: paralizzata nella sua mente, con il cuore che le batte a mille, il fiato corto e affannoso, mentre nella sua mente si affollano pensieri di inadeguatezza.
Le strateie per superare i momenti disastrosi
Screenshot
Ed ecco un aspetto interessante del film, che indica come superare questo momento così disastroso. Gioia suggerisce ad Ansia di focalizzarsi su azioni concrete e immediate, come studiare per il compito del giorno dopo, un’ottima strategia per ridurre l’ansia. In questo modo non si fa altro che spostare l’attenzione dal futuro, pieno di dubbi, al presente su cui è possibile agire. Parliamo del cosiddetto “qui e ora” utile non solo per ridurre l’ansia, ma anche per canalizzarla.
Inside out 2 è una rappresentazione del nostro mondo interiore, del nostro inconscio pieno di credenze, molto spesso limitanti, di ricordi che riaffiorano prepotenti influenzando i nostri comportamenti, e che fungono da collegamento tra il passato, il presente e il futuro, in uno stretto legame con le emozioni e, come tali, contribuiscono a strutturare la nostra personalità.
Un film interessante da vedere, adulti e bambini, che ci porta in un viaggio avventuroso alla scoperta di noi, ma anche a capire che crescere vuol dire imparare a controllare le sensazioni emotive senza pretendere di escluderle o cancellarle.
Per saperne di più Trailer ufficiale di Inside out 2