a cura di Terry Bruno pubblicato su Karmanews

Avete mai avuto un amico immaginario? Vi farebbe piacere incontrarlo di nuovo?
Titolo originale: IF
Regia: John Krasinski
Sceneggiatura: John Krasinski
Interpreti: Ryan Reynolds, John Krasinski, Cailey Fleming, Fiona Shaw, Steve Carell, Phoebe Waller-Bridge
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 104′
Origine: USA, 2024
Data di uscita: 16/05/2024
Quando si diventa adulti ci si dimentica come si era da bambini, cosa rendeva la propria vita più semplice e magari quale strategia si adottava per affrontare le proprie paure, o la solitudine, o la tristezza, la paura di non farcela.
Il regista e attore John Krasinski ci riporta a ripensare a quei momenti e ci aiuta a riscoprire quella parte di noi forse dimenticata. E lo fa con il bellissimo film IF – Gli amici immaginari, una commedia delicata che può piacere ai bambini e agli adulti.
È la storia di una bambina, Bea (Cailey Fleming), orfana di madre, che passa alcuni giorni a New York, a casa della nonna, per stare vicino al padre malato di cuore, in attesa di un intervento cardiaco il cui esito è alquanto dubbio.
La paura di poter perdere anche suo padre la porta a scoprire un grande potere: riuscire a vedere gli amici immaginari di tutte le persone. E così scopre che nel palazzo in cui abita sua nonna vivono degli strani personaggi che si riveleranno essere gli amici immaginari ormai dimenticati da coloro che sono diventati adulti.
Alla guida degli IF (acronimo di Imaginary Friends, in inglese) c’è Calvin, interpretato dal bravissimo Ryan Reynolds, che le chiederà di aiutarlo a riportare gli IF dimenticati ai rispettivi bambini.
L’obiettivo del regista è stato quello di fare in modo che gli spettatori potessero vivere emozioni ormai dimenticate e avere la speranza che c’è qualcosa di bello ancora da credere.
Ma chi sono gli amici immaginari?
Non sono altro che una proiezione di ciò che i bambini vogliono o di cui hanno bisogno. Dei contenitori del tempo in cui vi sono le proprie speranze, i propri sogni, le proprie ambizioni.
Il proprio amico immaginario rappresenta ciò di cui si ha bisogno in quel determinato periodo della propria vita. Supponiamo di essere continuamente prevaricati, annientati, ed ecco che il proprio IF sarà grande, grosso e forte, in grado di proteggere e rassicurare. Ed ecco allora Blue, un simpatico mostro peloso viola, enorme e con lo sguardo dolce. L’amico immaginario, come dice lo stesso regista, dà sempre ciò di cui si ha bisogno, per cui non occorre chiedere nulla.
Esso è il frutto dell’intelligenza emotiva e sociale dei bambini e delle bambine, e nasce in genere dopo i due, tre anni di età, un momento delicato della crescita di un individuo.
Pensate che, secondo un recente studio americano, si è osservato che circa il 63% dei piccoli ne ha uno per non sentirsi soli o per vivere avventure fantastiche. Intorno agli 8 anni gli IF tendono a scomparire in quanto, in questa fase, il bambino acquisisce una serie di capacità e di abilità cognitive, che gli permettono di riflettere su se stesso e di gestire le sue emozioni.
Le due emozioni che possono attivare tale creazione fantastica, sono la tristezza e la paura, soprattutto la paura di perdere una persona amata e rimanere soli, proprio il fattore scatenante vissuto dalla protagonista del film. Quindi un forte dolore può indurre a ricorrere a qualcosa o qualcuno che possa dare sicurezza e conforto.
L’io bambino che è in noi non va abbandonato
IF-Gli amici immaginari porta lo spettatore, che possa essere un bambino o un adolescente o un adulto, a capire che anche se non si è più bambini, non bisogna lasciarsi alle spalle la propria infanzia, perché si pensa che solo in questo modo si può crescere e affrontare nuove situazioni.
Non è necessario abbandonare il proprio io bambino per diventare adulti, abbandonare quelle cose semplici e senza costrutti che magari ci hanno reso felici.
Il film è ricco di buoni sentimenti, ed è una storia di preformazione, che ci ricorda cosa significa essere bambini e che non bisogna spaventarsi se i bambini hanno nella loro vita un amico immaginario, esso ha una valenza importante per loro.
Una frase del film che mi ha colpito tantissimo e viene detta dalla protagonista quando riesce a capire il perché riesce a vedere gli IF e, soprattutto, chi è il suo amatissimo IF (non spoilero il film, per chi volesse vederlo. E lo consiglio vivamente): “Niente di ciò che ami può essere dimenticato”.
Non dimenticate chi eravate e le cose belle che la vostra infanzia vi ha regalato. Buona visione!
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