{"id":4033,"date":"2021-11-09T12:22:19","date_gmt":"2021-11-09T11:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.earth-nlp.com\/?p=4033"},"modified":"2021-11-09T12:22:19","modified_gmt":"2021-11-09T11:22:19","slug":"cattivi-si-nasce-o-si-diventa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/earth-nlp.com\/index.php\/2021\/11\/09\/cattivi-si-nasce-o-si-diventa\/","title":{"rendered":"Cattivi si nasce o si diventa?"},"content":{"rendered":"<h5><span class=\"meta-info-el meta-info-author\"><em class=\"meta-label\">di <\/em> <a href=\"http:\/\/www.earth-nlp.com\/formazione\/\">Terry Bruno<\/a>, pubblicato su Karmanews<\/span><\/h5>\n<h5>Cattiveria e bont\u00e0 sono doti innate o conseguenze esperienziali?<\/h5>\n<h5><em>Un\u2019analisi della lotta tra bene e male \u2013 per capire chi \u00e8 veramente buono e chi cattivo \u2013 rappresentata in moltissimi film, sia\u00a0<\/em><em>del passato che in altri pi\u00f9 attuali.<\/em><\/h5>\n<p>Jean-Jacques Rousseau scriveva che l\u2019uomo \u00e8 di natura buono ed \u00e8 la societ\u00e0 a renderlo cattivo. Ma \u00e8 proprio vero? L\u2019annosa domanda: \u201cCattivi si nasce o si diventa?\u201d ha da sempre incuriosito studiosi e ricercatori che hanno cercato di dare una risposta, ma anche il cinema non ne \u00e8 stato esente.<\/p>\n<div id=\"attachment_1253\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 265px;\">\n<div id=\"attachment_1253\" style=\"width: 265px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a class=\"grouped_elements\" title=\"Anthony Hopkins \u00e8 l\u2019ex psichiatra Hannibal Lecter in \u201cIl silenzio degli innocenti\u201d, che divorava i suoi pazienti.\" href=\"http:\/\/www.terrybruno.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Hannibal-Lecter-400x241.jpg\" rel=\"tc-fancybox-group1252\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1253\" class=\"wp-image-1253\" src=\"http:\/\/www.terrybruno.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Hannibal-Lecter-400x241-300x180@2x.jpg\" alt=\"Anthony Hopkins \u00e8 l\u2019ex psichiatra Hannibal Lecter in \u201cIl silenzio degli innocenti\u201d, che divorava i suoi pazienti.\" width=\"255\" height=\"154\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1253\" class=\"wp-caption-text\">Anthony Hopkins \u00e8 l\u2019ex psichiatra Hannibal Lecter in \u201cIl silenzio degli innocenti\u201d, che divorava i suoi pazienti.<\/p><\/div>\n<p class=\"wp-caption-text\">\n<\/div>\n<p>Abbiamo sempre assistito alla lotta del bene contro il male, del buono contro il cattivo, e il genere maschile ne \u00e8 stato sempre la rappresentazione principale.Ne ricordiamo alcuni: Hannibal Lecter, spietato e coltissimo, ma genio del male, ispirato a una storia vera; Jack Torrance, scrittore in crisi che si trasforma in un folle omicida (<em>Shining<\/em>); Lord Fener in\u00a0<em>Guerre stellari,<\/em>\u00a0per tutti il Lato Oscuro della Forza.<br \/>\nPer non parlare di Norman Bates, lo psicopatico proprietario di motel di\u00a0<em>Psycho<\/em>.<\/p>\n<p>Il genere femminile non ha fatto eccezione, particolarmente quando la cattiveria \u00e8 rivolta verso lo stesso sesso, come nel bellissimo film di Joseph L. Mankiewicz,\u00a0<em>Eva contro Eva<\/em>. Una bravissima Bette Davis nei panni di Margo Channing, attrice affermata non pi\u00f9 giovanissima, combatte con le unghie e con i denti per mantenere la sua identit\u00e0 contro una rampante attrice esordiente, Eva Harrington (interpretata da Anne Baxter) che cerca di soppiantarla. Una storia agrodolce che inizia come una favola meravigliosa per poi sfociare in colpi di scena drammatici, come conseguenza di quella competitivit\u00e0 che nasce costantemente tra le donne. Nel film\u00a0<em>Eva contro Eva<\/em>, si passa allora dalla diffidenza alla tenerezza, dalla falsit\u00e0 all\u2019ipocrisia, dall\u2019ingratitudine alla gelosia\u2026<\/p>\n<p><strong>La competizione come ricerca di affermazione<\/strong><\/p>\n<p>A cosa \u00e8 dovuta la competizione? Al bisogno di una sicurezza psicologica per contrastare quel senso d\u2019inferiorit\u00e0 che aumenta sempre pi\u00f9. La conseguenza? Una ricerca di affermazione di se stessi, in quanto soggiogati dall\u2019invidia e dal risentimento.<\/p>\n<p>La favola di Biancaneve e la matrigna cattiva \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 rappresentativa dell\u2019invidia al femminile, in cui si pu\u00f2 toccare con mano lo stato di disagio che la matrigna vive per la felicit\u00e0 di Biancaneve.<\/p>\n<div id=\"attachment_1254\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 288px;\">\n<div id=\"attachment_1254\" style=\"width: 288px\" class=\"wp-caption alignright\"><a class=\"grouped_elements\" title=\"Bette Davis e Anne Baxter in una scena del film cult \u201cEva contro Eva\u201d, di Joseph Mankiewitcz.\" href=\"http:\/\/www.terrybruno.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Eva-contro-Eva-400x297.jpg\" rel=\"tc-fancybox-group1252\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1254\" class=\"wp-image-1254\" src=\"http:\/\/www.terrybruno.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Eva-contro-Eva-400x297-300x222@2x.jpg\" alt=\"Bette Davis e Anne Baxter in una scena del film cult \u201cEva contro Eva\u201d, di Joseph Mankiewitcz.\" width=\"278\" height=\"207\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1254\" class=\"wp-caption-text\">Bette Davis e Anne Baxter in una scena del film cult \u201cEva contro Eva\u201d, di Joseph Mankiewitcz.<\/p><\/div>\n<p class=\"wp-caption-text\">\n<\/div>\n<p>Sarebbe molto facile invidiare qualcuno migliore di noi, ma \u00e8 pi\u00f9 perverso invidiare qualcuno che ai nostri occhi appare meno interessante ma pi\u00f9 felice. Il risultato \u00e8 la distruzione dell\u2019altro.<br \/>\nQuindi da un punto di vista psicologico l\u2019invidia nasce da un senso di impotenza, spesso inconscio, che fa avvertire un\u2019inadeguatezza rispetto agli altri, e quindi il bisogno di neutralizzare colui che appare felice. Purtroppo, l\u2019invidia \u00e8 soprattutto donna e l\u2019aggressivit\u00e0 che si ha tra donne \u00e8 differente da quella che si instaura fra uomini.<\/p>\n<p><strong>Come nasce la cattiveria?<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0 in psicologia i termini\u00a0<em>buono<\/em>\u00a0e\u00a0<em>cattivo<\/em>\u00a0non vengono utilizzati, nel senso che si cerca di vedere cosa c\u2019\u00e8 dietro questo modo di comportarsi. Alla loro base c\u2019\u00e8 un soddisfacimento di un bisogno. Ad esempio una persona che definiamo buona, pu\u00f2 comportarsi cos\u00ec per una necessit\u00e0 di approvazione o per una difficolt\u00e0 ad affermare se stessa e i propri diritti.<br \/>\nAllo stesso tempo, una persona cattiva, pu\u00f2 essere tale, perch\u00e9 alla base c\u2019\u00e8 un profondo dolore, la paura di non essere accettata, ma anche cosa ha visto e vissuto durante l\u2019infanzia. Un maltrattamento non solo fisico, ma soprattutto emotivo durante l\u2019infanzia, influisce sul proprio sviluppo.<\/p>\n<p>In questo interminabile conflitto \u201cbuoni contro cattivi\u201d si tende, in genere, a parteggiare per i buoni e a pensare che noi non potremmo mai essere cos\u00ec cattivi, perch\u00e9 la cattiveria spesso spaventa, anche per ci\u00f2 che si \u00e8 appreso durante l\u2019infanzia: \u201cNon essere cattivo!\u201d, \u201cFai il buono!\u201d.<\/p>\n<p><strong>Philip Zimbardo e l\u2019\u201deffetto Lucifero\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Fondamentale nella creazione di una risposta, buona o cattiva, \u00e8 anche il contesto in cui essa avviene.<br \/>\nMolti ricercatori, tra cui lo psicologo Philip Zimbardo, hanno osservato che il confine tra un comportamento buono e uno cattivo viene sfumato dalle circostanze che lo determina e dal significato che si d\u00e0 all\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Egli ha parlato dello \u201cEffetto Lucifero\u201d, un processo per cui persone normali, che non hanno mai manifestato azioni cattive, si trasformano in noncuranti e addirittura artefici di grande malvagit\u00e0.<br \/>\nQueste persone sono in genere molto timide e questa reazione \u00e8 la conseguenza di enorme frustrazione. Quindi c\u2019\u00e8 sempre una motivazione alla base di qualsiasi comportamento.<\/p>\n<p>Il cercare di capire cosa determina i nostri comportamenti, ha portato il cinema, negli ultimi tempi, a dare una diversa immagine del\u00a0<em>cattivo<\/em>. Questo ci permette di andare oltre il comportamento e di riflettere, ma anche di entrare in empatia col cattivo.<\/p>\n<p><strong>Povera povera Crudelia de Mon<\/strong><\/p>\n<p>Per attingere ancora al cinema, possiamo prendere ad esempio\u00a0 Crudelia de Mon, la cattiva de\u00a0<em>\u201cLa carica dei 101\u201d<\/em>, che\u00a0 nel nuovo film\u00a0<em>Cruella<\/em>, diretto da Craig Gillespie, viene rappresentata sotto una veste diversa.<br \/>\nMa chi \u00e8 Crudelia? E perch\u00e9 \u00e8 diventata cattiva?<\/p>\n<div id=\"attachment_1255\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<div id=\"attachment_1255\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a class=\"grouped_elements\" title=\"Emma Sotone e Emma Thompson in \u201cCrudelia\u201d\" href=\"http:\/\/www.terrybruno.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cruella-e-la-baronessa_ppl-450x247.jpg\" rel=\"tc-fancybox-group1252\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1255\" class=\"wp-image-1255 size-medium\" src=\"http:\/\/www.terrybruno.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cruella-e-la-baronessa_ppl-450x247-300x164@2x.jpg\" alt=\"Emma Sotone e Emma Thompson in \u201cCrudelia\u201d\" width=\"300\" height=\"164\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1255\" class=\"wp-caption-text\">Emma Stone e Emma Thompson in \u201cCrudelia\u201d<\/p><\/div>\n<p class=\"wp-caption-text\">\n<\/div>\n<p>L\u2019ultimo film della Disney ci fa viaggiare nella vita di Crudelia, un\u2019orfana con la passione per la Moda, che da colorata e geniale stilista, si trasforma in una perfida e raffinata signora dai capelli mezzi bianchi e mezzi neri. \u00c8 un film psicologico in cui viene messo in evidenza il lato oscuro che alcune volte emerge in ognuno di noi, deumanizzandoci. Crudelia \u00e8 s\u00ec cattiva, ma umana, con quella sensibilit\u00e0 che affiora mitigando quella perfidia che ottenebra l\u2019animo umano.<\/p>\n<p>Crudelia non \u00e8 altro che l\u2019espressione di quei comportamenti che tutti quanti noi abbiamo. Quell\u2019aspetto duale, tra il bene e il male, che ci confonde e confonde. Ed \u00e8 proprio il nostro background che poi interviene determinando il nostro atteggiamento e che fa pendere l\u2019ago della bilancia verso il bene o il male. \u00c8 una ricerca di un equilibrio, di un\u2019identit\u00e0 che ci possa caratterizzare.<\/p>\n<p><strong>Realizzare i sogni a tutti i costi<\/strong><\/p>\n<p>La protagonista \u00e8 una donna che ha un\u2019ideale, un sogno da raggiungere e che realizza. \u00c8 un insegnamento per tutti noi: avere dei sogni e realizzarli.<br \/>\nAffinch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile \u00e8 per\u00f2 necessario che siano ben definiti, particolareggiati e chiari, perch\u00e9 in questo modo fungono da volano verso la meta. Ma allo stesso tempo anche determinati.<\/p>\n<p>Nel film di Gillespie, ritroviamo la cattiveria che nasce dalla competizione tra donne, cio\u00e8 tra Cruella de Vil e la Baronessa von Hellman, interpretate rispettivamente da Emma Stone ed Emma Thompson, come nel film\u00a0<em>Eva contro Eva<\/em>.<br \/>\nUn confronto tra il futuro (Crudelia) e il passato (la Baronessa), tra chi \u00e8 piena di energia e senza freni e chi \u00e8 ancorata alle proprie certezze e razionalit\u00e0. Ma il film \u00e8 anche espressione di una societ\u00e0 attuale in cui ognuno usa l\u2019altro, senza mezzi termini.<br \/>\nE allora la domanda da porsi \u00e8: \u201cChi \u00e8 la vera cattiva tra le due?\u201d.<\/p>\n<p>Trailer: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gBsW3HqJkRo\">Cruella<\/a><\/p>\n<p>Trailer: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Z6BlETrFPQs\">Eva contro Eva<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Terry Bruno, pubblicato su Karmanews Cattiveria e bont\u00e0 sono doti innate o conseguenze esperienziali? Un\u2019analisi della lotta tra bene e male \u2013 per capire chi \u00e8 veramente buono e chi cattivo \u2013 rappresentata in moltissimi film, sia\u00a0del passato che in altri pi\u00f9 attuali. 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