{"id":2773,"date":"2014-07-08T17:48:49","date_gmt":"2014-07-08T15:48:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.earth-nlp.com\/?p=2773"},"modified":"2014-07-08T17:48:49","modified_gmt":"2014-07-08T15:48:49","slug":"sono-piu-importante-io-o-il-tuo-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/earth-nlp.com\/index.php\/2014\/07\/08\/sono-piu-importante-io-o-il-tuo-smartphone\/","title":{"rendered":"\u201cSono pi\u00f9 importante io o il tuo smartphone?\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Articolo scritto dalla Dott.ssa Terry Bruno, pubblicato il 3 luglio 2014, Voci romane &#8211; corriere della sera<\/strong><\/p>\n<p>Ancora una volta ospitiamo un contributo della dottoressa Terry Bruno, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. L\u2019argomento di oggi \u00e8 particolarmente interessante: il technostress che colpisce le coppie, ovvero l\u2019ingombrante e invadente presenza di smartphone e altre appendici tecnologiche all\u2019interno di un rapporto di coppia. Cosa ne pensate? Inviateci le vostre idee e esperienze sul tema, la dottoressa Bruno vi risponder\u00e0. Una volta tra i due partner della coppia si inseriva un terzo incomodo, magari fornito di curve al posto giusto o provvisto di quei requisiti che fanno girare la testa anche alla donna pi\u00f9 fedele. Voi vi chiederete: \u201cPerch\u00e9 una volta. Ancora oggi i tradimenti o l\u2019interesse per un\u2019altra persona sono all\u2019ordine del giorno\u201d. Quest\u2019asserzione \u00e8 senz\u2019altro veritiera, ma attualmente a minacciare la serenit\u00e0 di una coppia \u00e8 la tecnologia. Parliamo del Tecnostress, lo stress provocato dalle nuove tecnologie. Sembra che circa due milioni d\u2019italiani siano colpiti da tale problema. La coppia del ventunesimo secolo viene anche definita 2.0, la stessa dicitura che si usa per indicare uno stato dell\u2019evoluzione del World Wide Web (Web 2.0), rispetto a una condizione precedente. S\u00ec, una condizione precedente in cui lui e lei sono l\u2019uno accanto all\u2019altra e magari litigano in continuazione, ma comunicano. Sempre pi\u00f9 spesso la comunicazione risulta essere eterea, con lunghi silenzi alternati da sguardi sfuggenti distolti brevemente dal tablet, dal laptop, dall\u2019iPhone o smartphone. Bellissima \u00e8 l\u2019immagine di lei e lui seduti l\u2019uno accanto all\u2019altra in camera da letto che non guardano la televisione (il terzo incomodo di qualche tempo fa, che s\u2019inseriva tra le lenzuola della coppia) ma ognuno ha un proprio strumento tra le proprie mani: un computer portatile (laptop) o un cellulare di ultima generazione che permette di twittare, di collegarsi con persone all\u2019altro capo del mondo tramite Skype, di postare su fb (facebook) l\u2019ultima foto o video che interessa o chattare su whatsapp. I lunghi silenzi sono interrotti da suoni sempre pi\u00f9 insistenti che preannunciano l\u2019arrivo di e-mail o messaggi a cui non si riesce a fare a meno di rispondere. E allora in uno di loro pu\u00f2 sorgere la domanda: \u201cCaro, hai finito? Ti manca molto? Sai pensavo che magari potremmo\u2026\u201d. \u201cCerto cara, rispondo a queste ultime due mail, aggiorno un attimo il mio sito e cos\u00ec poi sono libero per\u2026\u201d. E il tempo passa, come anche il desiderio sessuale. Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti circa il 16% degli uomini soffre di totale assenza di stimoli sessuali nei confronti della partner a causa del troppo tempo passato a postare e twittare. La dipendenza da Internet toglie tempo al rapporto, riducendo le fantasie sessuali e creando una crisi nella coppia. Come conseguenza di un uso eccessivo, si possono avere vari sintomi come ansia, attacchi di panico, insonnia e calo del desiderio. Il tecnostress \u00e8 considerata una malattia ed \u00e8 diffusa tra i manager che spesso sono sottoposti ad un uso prolungato dei nuovi mezzi tecnologici. Ma non ne sono esenti anche chi passa molto del proprio tempo a twittare e a postare su facebook. Addirittura in alcuni casi si \u00e8 osservato il continuo utilizzo dello smarthphone anche durante il sesso. Sembra che il tecnostress abbia un maggiore effetto sugli uomini che sulle donne, provocando la riduzione della produzione di testosterone e questo spiegherebbe il calo del desiderio. Allora cosa fare? Come sconfiggere questo prepotente e invasivo intruso? Senz\u2019altro occorre ridurre l\u2019uso eccessivo di tali dispositivi tecnologici per poter ritrovare un\u2019intimit\u00e0 ormai dimenticata, ma soprattutto \u00e8 importante riattivare i propri sensi, dalla vista al tatto, senza tralasciare la voce, nelle sue innumerevoli sfumature. Ritrovare il piacere di guardare, di toccare, di odorare accompagnando il tutto magari con fantasie sessuali, pu\u00f2 portare ad un risveglio sella sessualit\u00e0 e al piacere di rivivere sensazioni ormai relegate a qualcosa di virtuale. In questo modo si rifugge l\u2019isolamento che involontariamente diventa parte integrante della propria vita. Occorre mettersi in gioco con il proprio partner senza aver paura del proprio corpo e delle proprie prestazioni. Spesso il rifugiarsi nella tecnologia risulta essere un alibi per non affrontare le proprie paure nella relazione di coppia. Questo non significa il dover evitare i dispositivi, ma piuttosto imparare a saperli gestire in modo tale che i partner non si sentano esclusi ma complici e, poi\u2026 staccate la spina per qualcosa di me<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo scritto dalla Dott.ssa Terry Bruno, pubblicato il 3 luglio 2014, Voci romane &#8211; corriere della sera Ancora una volta ospitiamo un contributo della dottoressa Terry Bruno, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. 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